Ed è la poesia come uno scavo
fino al fondo dell’anima, di notte.
Ma niente è triste come il ritrovarsi
nel mattino deserto.
(c)GdL
Ed è la poesia come uno scavo
fino al fondo dell’anima, di notte.
Ma niente è triste come il ritrovarsi
nel mattino deserto.
(c)GdL
RICHIESTA
Al lago i Varese
(novembre 2024)
Lago d’autunno rigonfio d’acqua,
ceruleo richiamo al tramonto,
quanto conservo della mia vita a te accanto
torna ogni sera.
Lago d’autunno, altri pensieri ridemmo
intorno alla tua breve riva,
solo parevi un luogo di bellezza
né la mente correva a irrisolte domande.
Gonfio d’acqua mi guardi anche stasera
- tu sempre uguale, io così diversa.
Ci credevamo eterni.
E non pareva che l’amico
potesse mai mancare, finire i desideri,
non avere progetti oltre il confine
di una sola finestra.
Come un canto taciuto accompagnavi
le mattine d’estate, le luci dell’inverno.
Erano amici i cigni dal lungo collo
testimoni dello sguardo furtivo ricercato.
Visto da lontano pari un quadro
dove diverso il mondo si rispecchi, mondo
d’epoca nuova, che tu vedrai, non io,
che ne avverto il principio
e non so altro che immergere lo sguardo
nei tramonti di fuoco che rifletti,
nel rosso che, si dice, è avvinto alla speranza.
(c) GdL
Di questa primavera vagamente
s’insinua nell’aria meridiana
un senso di presagio.
Romba un motore e lascia turbamento
e l’animo si oscura.
Ma un sentore diverso mi accarezza,
levità di profumo
dolcezza di abbandono
ed io non so se sia cosa reale
o solo desiderio, primavera!
Allora
Allora l’importante
è vivere il presente,
la finestra che sbatte
il pianto del bambino
la strada trafficata…
Ma anche la risata
scoppiata all’improvviso
il gusto di un buon cibo
il bacio inaspettato.
Allora l’importante
è sentire che il corpo
dichiara un’esistenza
la rinnova ogni giorno
insieme a tutto quanto
“esiste” intorno ad esso.
Allora l’importante
è sapere che infine
tutto quanto finisce
- ma il momento che passa,
quel momento, “è”.
GdL
NON SO
Nulla io so
se non quello che vedo.
Dell'albero soltanto il ligneo tronco,
della foglia la forma ed il colore.
So del cielo l'azzurro e il nuvolone
e il volo degli uccelli e il cinguettare.
So la neve e la pioggia, il mare e l'onda,
e tutto quanto si tocca e si vede.
Io novello Tommaso, della realtà
palpabile ho bisogno.
Un velo mi divide dalle vite
nascoste del creato.
Accattivanti forme lusingano
i miei sensi ,e mi allontano da ciò
che non so, che non vedo.
Vivo al di qua, vivo al di qua del vero.
Dove
Dove si nasconda la sconosciuta forma
che dà al reale immagini di vita,
riflessi di qualcosa che ci sfugge
ma che altro non sono se non l’evanescente
disegno della nebbia a un profilo di finestra,
dove sia il punto fermo
la parola che prima diede origine al tutto
non sappiamo.
Solo sappiamo che la finitezza
reclama l’infinito.