sabato 14 marzo 2026

 

I due cipressi a guardia della valle

hanno spinto le cime contro il cielo.

Una nuvola scura vi s’impiglia

pallido il sole appare ad occidente.

Ed un piccolo uccello rompe l’aria

sembra chiedere ai solidi guardiani

dove si sia affacciata primavera.

Ma le betulle sono ancora spoglie,

i tronchi bianche braccia denudate.


Qui stiamo.

Se l’attesa è timore del futuro

dove riposa il disagio del cuore?

Quale notte sarà tra poche ore?

Il battito al pensiero si è fermato

lo sguardo insiste, indaga verso il sole.

Ritorna l’uccellino dall’inchiesta

- e scompare.

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