Letteratura
giovedì 30 gennaio 2014
venerdì 24 gennaio 2014
UBI
CONSISTAM
“Mi
muovo?”. Sì,
da
seduta ove sono
mi
spinge un'inquietudine sottile
-
desiderio di andare.
“Adesso
mangerei qualcosa”. Sì,
qualcosa
di non necessario,
che
concentri la vita in succo buono
-
e poi finisca.
“Sposto
quei libri?”. Sì,
che
rispecchino il vario movimento
dei
miei pensieri in un modo migliore
-
in un modo diverso.
“Riguardo
un poco le fotografie?”. Sì,
che
il passato sia l'unica sostanza
del
mio vivere adesso
-
e mi sottragga.
“E
se andassi al computer?”.Sì,
perchè
il flusso della storia mi comprenda
-
come sua parte
Gira
irrisolta per la casa
la
mia ricerca un pomeriggio intero:
ma
se vengo da te, fiore rimasto
che
combatti l'inverno
e
non t'arrendi al tuo certo destino,
in
te soltanto
io trovo consistenza
io trovo consistenza
lunedì 20 gennaio 2014
COMPIMENTO
Fu
tra il sonno e la veglia
che
rividi le estive spiagge
dei
ridenti abbandoni,
quando
si rincorrevano le voci
in
finte fughe, nelle finte aggressioni
quando
il tuffo improvviso nella sabbia
simulava
un voluto cedimento
e
soltanto per gioco ti afferrava,
glorioso,
il braccio giovane d'accanto.
Dolce
era il mare,
ma
il lento sciabordare delle onde
era
solo un commento rimandato
a
future stagioni, non a quella che
accecata
di sole era nel sangue.
Così
oggi, nel vago camminare
a
fil di sabbia, mentre il mare con
alterno
moto accarezzante ci
consola
il passo, il cerchio si richiude:
oggi
è il riposo del nostro ieri
e
se più non corriamo sulla spiaggia
pure
il raggio che rimbalza dall'acqua
è
– ora e sempre – quello di un tempo
©
Giovanna de Luca