sabato 21 marzo 2026

 

Poesia che perduta ti neghi

 la mia voce è più stanca e più fioca 

Ma seduta qui a fianco rimani,

soprattutto se è primavera,

se le piante già esprimono vita,

se al fiorire mi adeguo nel cuore .


Tu lo vedi che niente dintorno

ha lo smalto del tempo passato.

Bene ascolti le voci lontane

le terribili voci di morte.

Penso a un volto stupendo velato,

cui non so più rivolgere sguardo.


Questo giorno che passa e finisce

- primavera cercata e ritrosa -

sta al mio fianco e sei tu, desiderio,

già creduto afferrato, e perduto.


GdL


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