Poesia che perduta ti neghi
la mia voce è più stanca e più fioca
Ma seduta qui a fianco rimani,
soprattutto se è primavera,
se le piante già esprimono vita,
se al fiorire mi adeguo nel cuore .
Tu lo vedi che niente dintorno
ha lo smalto del tempo passato.
Bene ascolti le voci lontane
le terribili voci di morte.
Penso a un volto stupendo velato,
cui non so più rivolgere sguardo.
Questo giorno che passa e finisce
- primavera cercata e ritrosa -
sta al mio fianco e sei tu, desiderio,
già creduto afferrato, e perduto.
GdL

