Crescerà un fiore
dalla terra smossa.
Vorrei un papavero
dai petali di fiamma.
Deciso al vento
nemico della pioggia,
ma schietto ed alto
- solo- verso il cielo.
Crescerà un fiore
dalla terra smossa.
Vorrei un papavero
dai petali di fiamma.
Deciso al vento
nemico della pioggia,
ma schietto ed alto
- solo- verso il cielo.
Dal balcone
Dolce è l’autunno e ancora caldo il sole.
La valle non rinuncia ai suoi colori.
Io m’abbandono senza più pensieri,
né il moto della mente e i suoi garbugli
s’intrecciano dell’animo padroni.
Rapido un volo va alla propria meta,
cerco con gli occhi gli alberi più noti
come cerca gli amici un solitario.
Più tardi la luna e la sua gloria
sfioreranno la cima dell’abete
dai profili oscurati.
Aspetteremo qui l’atteso evento,
nell’angolo di casa prediletto,
dove i più aspri pensieri si aprono
ad una qualsivoglia epifania.
L’ombra che trascolora
e fa spazio al mattino
mi trova impreparata
ad affrontare il giorno.
Altrove suoneranno
voci insulti o sorrisi,
qui è vuoto il silenzio
nel mattino d’estate.
Ma tra il tetto e l’abete
nell’azzurro del cielo
una rondine vola
nel disegno perfetto
di un rotondo percorso:
quasi fosse una scelta,
una voluta traccia.
Volami intorno rondine
-ho bisogno di te.
Portami al mare.
Portami dove non c’è parete
dove un lacerto di infinito
diventa sciacquio dell’onda
voce di richiamo cui la costa
affida la sua rudezza ed il gabbiano
svetta da un picco all’altro.
Portami al mare.
Portami dove l’animo svuotato
si riempie di schiuma
- portami dove il corpo abbandonato
non conosce materia che si sfaldi.
Portami al punto - là sul bagnasciuga -
dove la terra e il mare si congiungono
-per sempre.
Camino
Un camino ed un tetto
fanno guardia al silenzio.
Le automobili vanno
come gocciole lente
da una fonte malchiusa.
Poi il lampione si accende
nella fine del giorno.
È l’attesa: tra poco
la luna
governerà il silenzio.
Ma davvero
Ma davvero non so se fu amore.
Guardo fuori la palma, essa è.
Come pure la siepe ed il leccio
e il forzuto geranio e ogni cosa
che si vede e si tocca: esse sono.
Ma l’ansioso vederti,
la parola cercata
per il dire o il tacere
per volere o negare
- come nuvola in cielo
chiara e grigia ad un tempo -
io davvero non so se fu amore.
Se lo fu quello sguardo
d’improvviso abbassato
o il voluto ardimento degli occhi
che seguivano il gesto,
e la rapida fuga
per volere tornare
e la voce cercata
nel pensiero soltanto
e l’incontro vissuto
desiderio e ricordo...
Tutto questo non so se fu amore.