E giace in fondo
nelle segrete curve
della mia vita
un senso rassegnato
- eppur ribelle-
se destino mi fa
solo un oggetto
mosso da venti
sconosciuti o scuri
piegasrsi ad essi
è la sola dolcezza.
E giace in fondo
nelle segrete curve
della mia vita
un senso rassegnato
- eppur ribelle-
se destino mi fa
solo un oggetto
mosso da venti
sconosciuti o scuri
piegasrsi ad essi
è la sola dolcezza.
Si ferma qui
l’eterno divenire,
tra due cuscini
in mezzo a una poltrona.
E sembra destinata
a non passare
l’ora dell’abbandono
e del riposo.
Ma si fa scuro
dentro il vaso il fiore
centellina il suo passo
- verso l’ombra.
GdL
Se ogni cosa veduta
si potesse mutare:
non mutare il tramonto
ma mutare la notte
o mutare lo sguardo
di chi forse non t’ama
il dolore di chi
è soltanto innocente
la misura di quello
che nel corpo ferisce.
Se ogni cosa veduta
si potesse mutare
come il cuore ti dice
ed esige il pensiero
che non vuole la morte
d’ogni cosa più bella
se ogni cosa veduta
fosse solo uno specchio
che diverso ti appare
se soltanto lo muovi.
GdL
I rami sono spogli contro il cielo
ed eretto è il disegno nell’azzurro.
L’animo mio si spoglia poco a poco
sfaldati volti , perdute parole
lasciano nudo il ramo del mio cuore.
Ma quel goccio di linfa che rimane
nega il silenzio, si dibatte e vuole
l’abbraccio di un sorriso che cancelli
la nera scorza,il nulla di quel fiore
nel bicchiere da me lasciato.
E una carezza in viso.
Dicembre
La calma piatta
Dura la calma piatta
quando l’acqua ristagna in una pozza.
S’accumula compatta la fanghiglia
e nel torbido il cielo non si specchia.
Solo un guizzo ogni tanto l’attraversa
come di vita che riemerga.
Se prosciugata fosse
sul fondo apparirebbe l’impronta
di una stella.
Insiste l’occhio a ricercarla, invano.
Trovarla e conservarla dentro il cuore
una luce che fu, né si rassegna
a sparire del tutto.
GdL