mercoledì 27 maggio 2026

 

Ma davvero non so se fu amore.

Guardo fuori la palma, essa è.

Come pure la siepe ed il leccio

e il forzuto geranio e ogni cosa

che si vede e si tocca: esse sono.

Ma l’ansioso vederti,

la parola cercata

per il dire o il tacere

per volere o negare

- come nuvola in cielo

chiara e grigia ad un tempo -

io davvero non so se fu amore.


Se lo fu quello sguardo

d’improvviso abbassato

o il voluto ardimento degli occhi

che seguivano il gesto,

e la rapida fuga

per volere tornare

e la voce cercata

nel pensiero soltanto

e l’incontro vissuto

desiderio e ricordo...

Tutto questo non so se fu amore.









venerdì 10 aprile 2026

 

Il viaggio di parole,

abiti senza corpo

sguardi senza visione

rumori senza suono.

Un viaggio di parole

s’accumula e svanisce

come soffio di vento

verso una meta ignota.

GdL

sabato 21 marzo 2026

 

Poesia che perduta ti neghi

 la mia voce è più stanca e più fioca 

Ma seduta qui a fianco rimani,

soprattutto se è primavera,

se le piante già esprimono vita,

se al fiorire mi adeguo nel cuore .


Tu lo vedi che niente dintorno

ha lo smalto del tempo passato.

Bene ascolti le voci lontane

le terribili voci di morte.

Penso a un volto stupendo velato,

cui non so più rivolgere sguardo.


Questo giorno che passa e finisce

- primavera cercata e ritrosa -

sta al mio fianco e sei tu, desiderio,

già creduto afferrato, e perduto.


GdL


sabato 14 marzo 2026

 

I due cipressi a guardia della valle

hanno spinto le cime contro il cielo.

Una nuvola scura vi s’impiglia

pallido il sole appare ad occidente.

Ed un piccolo uccello rompe l’aria

sembra chiedere ai solidi guardiani

dove si sia affacciata primavera.

Ma le betulle sono ancora spoglie,

i tronchi bianche braccia denudate.


Qui stiamo.

Se l’attesa è timore del futuro

dove riposa il disagio del cuore?

Quale notte sarà tra poche ore?

Il battito al pensiero si è fermato

lo sguardo insiste, indaga verso il sole.

Ritorna l’uccellino dall’inchiesta

- e scompare.

venerdì 27 febbraio 2026

 

E giace in fondo

nelle segrete curve

della mia vita

un senso rassegnato

- eppur ribelle-

se destino mi fa

solo un oggetto

mosso da venti

sconosciuti o scuri

piegasrsi ad essi

è la sola dolcezza.

sabato 7 febbraio 2026

 

Si ferma qui

l’eterno divenire,

tra due cuscini

in mezzo a una poltrona.


E sembra destinata

a non passare

l’ora dell’abbandono

e del riposo.


Ma si fa scuro

dentro il vaso il fiore

centellina il suo passo

- verso l’ombra.

GdL

sabato 27 dicembre 2025

 

Se ogni cosa veduta

si potesse mutare:

non mutare il tramonto

ma mutare la notte

o mutare lo sguardo

di chi forse non t’ama

il dolore di chi

è soltanto innocente

la misura di quello

che nel corpo ferisce.


Se ogni cosa veduta

si potesse mutare

come il cuore ti dice

ed esige il pensiero

che non vuole la morte

d’ogni cosa più bella

se ogni cosa veduta

fosse solo uno specchio

che diverso ti appare

se soltanto lo muovi.

GdL