Il viaggio di parole,
abiti senza corpo
sguardi senza visione
rumori senza suono.
Un viaggio di parole
s’accumula e svanisce
come soffio di vento
verso una meta ignota.
GdL
Il viaggio di parole,
abiti senza corpo
sguardi senza visione
rumori senza suono.
Un viaggio di parole
s’accumula e svanisce
come soffio di vento
verso una meta ignota.
GdL
Poesia che perduta ti neghi
la mia voce è più stanca e più fioca
Ma seduta qui a fianco rimani,
soprattutto se è primavera,
se le piante già esprimono vita,
se al fiorire mi adeguo nel cuore .
Tu lo vedi che niente dintorno
ha lo smalto del tempo passato.
Bene ascolti le voci lontane
le terribili voci di morte.
Penso a un volto stupendo velato,
cui non so più rivolgere sguardo.
Questo giorno che passa e finisce
- primavera cercata e ritrosa -
sta al mio fianco e sei tu, desiderio,
già creduto afferrato, e perduto.
GdL
I due cipressi a guardia della valle
hanno spinto le cime contro il cielo.
Una nuvola scura vi s’impiglia
pallido il sole appare ad occidente.
Ed un piccolo uccello rompe l’aria
sembra chiedere ai solidi guardiani
dove si sia affacciata primavera.
Ma le betulle sono ancora spoglie,
i tronchi bianche braccia denudate.
Qui stiamo.
Se l’attesa è timore del futuro
dove riposa il disagio del cuore?
Quale notte sarà tra poche ore?
Il battito al pensiero si è fermato
lo sguardo insiste, indaga verso il sole.
Ritorna l’uccellino dall’inchiesta
- e scompare.
E giace in fondo
nelle segrete curve
della mia vita
un senso rassegnato
- eppur ribelle-
se destino mi fa
solo un oggetto
mosso da venti
sconosciuti o scuri
piegasrsi ad essi
è la sola dolcezza.
Si ferma qui
l’eterno divenire,
tra due cuscini
in mezzo a una poltrona.
E sembra destinata
a non passare
l’ora dell’abbandono
e del riposo.
Ma si fa scuro
dentro il vaso il fiore
centellina il suo passo
- verso l’ombra.
GdL
Se ogni cosa veduta
si potesse mutare:
non mutare il tramonto
ma mutare la notte
o mutare lo sguardo
di chi forse non t’ama
il dolore di chi
è soltanto innocente
la misura di quello
che nel corpo ferisce.
Se ogni cosa veduta
si potesse mutare
come il cuore ti dice
ed esige il pensiero
che non vuole la morte
d’ogni cosa più bella
se ogni cosa veduta
fosse solo uno specchio
che diverso ti appare
se soltanto lo muovi.
GdL
I rami sono spogli contro il cielo
ed eretto è il disegno nell’azzurro.
L’animo mio si spoglia poco a poco
sfaldati volti , perdute parole
lasciano nudo il ramo del mio cuore.
Ma quel goccio di linfa che rimane
nega il silenzio, si dibatte e vuole
l’abbraccio di un sorriso che cancelli
la nera scorza,il nulla di quel fiore
nel bicchiere da me lasciato.
E una carezza in viso.