I due cipressi a guardia della valle
hanno spinto le cime contro il cielo.
Una nuvola scura vi s’impiglia
pallido il sole appare ad occidente.
Ed un piccolo uccello rompe l’aria
sembra chiedere ai solidi guardiani
dove si sia affacciata primavera.
Ma le betulle sono ancora spoglie,
i tronchi bianche braccia denudate.
Qui stiamo.
Se l’attesa è timore del futuro
dove riposa il disagio del cuore?
Quale notte sarà tra poche ore?
Il battito al pensiero si è fermato
lo sguardo insiste, indaga verso il sole.
Ritorna l’uccellino dall’inchiesta
- e scompare.

