mercoledì 27 settembre 2017

Poesie - Giovanna De Luca

lunedì 18 settembre 2017




SOLTANTO AL GABBIANO

Soltanto al gabbiano è concesso,
quando il sole al tramonto
addolcisce la roccia,
sfiorarla con l'ala
-al gabbiano soltanto:
il dio che possiede la pietra
sfida il cielo
col profilo increstato e
non vuole
il lamento sottile dell'uomo


© GdL

giovedì 7 settembre 2017



AMICO

Ti seguo amico mio,
pensiero ritrovato,
ansia del tempo chiuso,
speranza che non spera
- mio desiderio inutile


Ti penso amico mio,
se mi conduci al sonno
e ti ritrovo appena il giorno
sfiora le mie finestre,
come immagine viva
- ed illusione.

© GdL



A CLAUDIA, MIA MADRE

Vorrei conoscerti
quando avevi vent'anni,
il corpo snello ed i capelli neri.
Quando sotto il cappello
nascondevi il lucore
degli occhi e le tue guance:
scivolava la gonna sul
tuo passo sul lungofiume
nei giorni migliori,
felici giorni dell'attesa,
ed era un mormorio
che t'arrossiva, se appena
udito nel tuo camminare.

Vorrei conoscerti
quando avevi vent'anni,
e rispecchiarmi in te
se lo potessi
come il giunco sottile
che si piega
sull'acqua appena mossa,
nel mattino
© GdL


Nel video la sua canzone preferita


sabato 2 settembre 2017

Ombre sul lago

Ombre sul lago
sussurrati riflessi d'acqua.
Vuoto intorno,
non anima , non voce
se non la litania di un pomeriggio
dove sciaborda il fruscìo
delle acque grigie.
Perché venire qui,
al ricordo d'altre voci e di richiami
ormai sepolti,
all'immagine riemersa dietro
un tronco, sfocata come il cielo?
Torna a cercare il mio pensiero
il dove, il perché, il come...
Il capo del gomitolo s'arruffa,
là dove il filo si ricerca intero.
Perduta nell'eterno labirinto
delle ragioni, dove ogni incrocio
è falsa via d'uscita ,
inspiegabile trama della vita
si rivela ogni scelta, ogni illusione.
E Arianna aspetta fuor del labirinto.
Non restano che un cigno, un cielo - e un lago:
può bastare, ai confini di una vita..
© GdL



venerdì 1 settembre 2017

GREZZO DIAMANTE

Grezzo diamante, scheggia di richiami
luminosi rinvii giochi e rincorse
di lamine e colori.

Mai non conobbi luccicante lume
fino a quando non ebbi tra le mani
la tua vivida asprezza.

Finché non vidi della mano il sangue
come un fuoco di specchi o d'artificio
- dentro la gioia il dolore

© GdL