E giace in fondo
nelle
segrete curve
della
mia vita
un
senso rassegnato
-
eppur ribelle-
se
destino mi fa
solo
un oggetto
mosso
da venti
sconosciuti
o scuri
piegasrsi
ad essi
è
la sola dolcezza.
Si ferma qui
l’eterno
divenire,
tra
due cuscini
in
mezzo a una poltrona.
E
sembra destinata
a
non passare
l’ora
dell’abbandono
e
del riposo.
Ma
si fa scuro
dentro
il vaso il fiore
centellina
il suo passo
-
verso l’ombra.
GdL