Dal balcone
Dolce è l’autunno e ancora caldo il sole.
La valle non rinuncia ai suoi colori.
Io m’abbandono senza più pensieri,
né il moto della mente e i suoi garbugli
s’intrecciano dell’animo padroni.
Rapido un volo va alla propria meta,
cerco con gli occhi gli alberi più noti
come cerca gli amici un solitario.
Più tardi la luna e la sua gloria
sfioreranno la cima dell’abete
dai profili oscurati.
Aspetteremo qui l’atteso evento,
nell’angolo di casa prediletto,
dove i più aspri pensieri si aprono
ad una qualsivoglia epifania.

